Bollino blu caldaie Roma ogni quanto farlo?

" Tutto quello che c'è da sapere sul bollino blu caldaie a Roma: ecco cosa dice la legge in merito al rinnovo e alle nuove tempistiche da seguire per restare in regola ed evitare multe. "

Data: 7/9/18 | Vista: 8169

Bollino blu caldaie Roma ogni quanto farlo?

Bollino blu caldaie Roma, una certificazione obbligatoria e fondamentale

Quanto ne sai sul bollino blu per le caldaie a Roma? In Europa, così come in Italia, vige una legislazione molto rigida circa il controllo dei propri impianti e questa certificazione è assolutamente necessaria per avere la certezza non solo di essere in regola con la normativa vigente e non incorrere in sanzioni, ma anche e soprattutto per accertarsi di avere una macchina sicura dal punto di vista delle emissioni dei fumi. 

Prima di procedere ed addentrarci nel nostro argomento di oggi, ti ricordiamo che Totus Caldaie è azienda autorizzata dal Comune di Roma per il rinnovo del bollino blu: contattaci per saperne di più o per prendere un appuntamento con i nostri tecnici. 

Cos'è il bollino blu? A chi rivolgersi per il bollino blu caldaie Roma?

Il bollino blu è una certificazione che valuta il corretto funzionamento delle emissioni della tua caldaia, valutando se questi siano in regola con i limiti stabiliti dalla legge. Quasi sempre tale verifica è affiancata a un controllo generale dell'impianto (che va fatto ogni anno), così da accertarsi che tutto funzioni correttamente. Se la verifica va a buon fine, il tecnico può rilasciare il bollino blu che andrà applicato sul libretto; altrimenti ti suggerirà quali sono le lavorazioni necessarie per mettersi in regola ed ottenere la certificazione. 

La legge stabilisce che non tutti i tecnici possano rilasciare il bollino per le caldaie a Roma, ma solo le aziende che sono state accreditate dal Comune. Totus Caldaie è una di queste ed ha pensato per i nuovi clienti ad una interessante promozione: scoprila nella pagina dedicata!

Scadenza del bollino blu 

Ogni quando va fatto il bollino blu? Il d.p.r num. 74 del 16 aprile del 2013, che ha fatto seguito alla pubblicazione del Comunicato del Consiglio dei Ministri num. 69 del 15 febbraio del 2013, precisa che il rinnovo del bollino blu va eseguito ogni due anni, mentre la manutenzione ordinaria ha cadenza annuale: dunque, il rinnovo del bollino blu può essere abbinato alla revisione annuale dell'impianto. In caso di nuovo impianto, invece, occorre chiamare una ditta autorizzata dal Comune per il rilascio del bollino blu per la caldaia alla sua prima accensione. Successivamente, il rinnovo del bollino blu andrà fatto ogni due anni, così come stabilito dalla normativa.

Prima del d.p.r. 74/2013, la legislazione di riferimento era il d.l. num.192 del 19 agosto del 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale num. 222 del 23 settembre del 2005, che prevedeva il rinnovo del bollino blu e la revisione degli impianti secondo la potenza e l'anzianità di questi. 

Chi è il responsabile d'impianto

Il responsabile d'impianto è colui che vigila sul buon funzionamento delle macchine. La sua figura cambia a seconda dei casi, ovvero:

  • negli immobili indipendenti o semi indipendenti, il responsabile d'impianto è il possessore legale della casa
  • negli immobili in affitto o concessi a titolo gratuito, il responsabile è colui che vi risiede abitualmente
  • nei condomini con impianto autonomo, il responsabile è colui che vi risiede stabilmente, a qualunque titolo
  • nei condomini con impianto centralizzato, il responsabile d'impianto quasi sempre corrisponde con la figura dell'amministratore di condominio. In ogni caso, viene eletto con maggioranza dall'assemblea condominiale che rilascia un mandato a tempo

Naturalmente, ci sono dei precisi obblighi da rispettare da parte di chi detiene tale onere, ovvero:

  • contattare una ditta specializzata in caso di guasti
  • assicurarsi di essere sempre in linea con i pagamenti e le scadenze relativi ai controlli periodici (manutenzione ordinaria ogni anno; rinnovo del bollino blu ogni due anni)
  • custodire tutta la documentazione relativa agli impianti
  • in caso di ispezioni, essere presente e fornire tutti i documenti richiesti

Per ciò che concerne più strettamente il bollino blu, il responsabile d'impianto è tenuto a rispettare le scadenze di rinnovo della certificazione, contattando una ditta autorizzata, così come previsto dall'art.3 del DM 37/2008. Il tecnico è tenuto al rilascio della copia del rapporto di controllo tecnico (modello G o F), che il responsabile d'impianto dovrà firmare per presa visione ed inviare alla società ispettrice responsabile, unitamente alla copia della fattura o al bollettino che attesti l'avvenuto pagamento del bollino. 

A Roma i controlli sono effettuati dalla società ispettarice detta Organismo Ispezione Impianti Termici, che si è aggiudicata il recente bando di gara relativo al servizio di ispezione e controllo degli impianti termici della Capitale.

Costi e prezzi del bollino blu caldaie Roma

Quanto costa fare il bollino blu per la caldaia a Roma? In sé, il bollino blu costa una manciata di euro, ciò che invece dà più consistenza al prezzo è l'eventuale manutenzione straordinaria da operare per mettersi in regola, così come l'onorario del tecnico. Tieni presente che, come accennavamo in apertura, il rinnovo del bollino blu viene sempre associato ad un controllo generico degli impianti (manutenzione ordinaria a cadenza annuale), così da ammortizzare la spesa (una chiamata, anziché due distinte). Noi di Totus Caldaie abbiamo pensato ad un pacchetto speciale per i nuovi clienti, che comprende la manutenzione ordinaria, l'analisi dei fumi e il rinnovo del bollino blu ad un prezzo interessantissimo: scoprilo adesso

È bene ricordare che taluni Comuni prevedono particolari agevolazioni per gli anziani e le fasce di reddito più deboli: a Roma, ad esempio, c'è il progetto “Nonni a casa sicuri”. Per maggiori info e per conoscere le iniziative nella tua città, recati negli uffici comunali predisposti. 

Multe e controlli bollino blu caldaie Roma

Chiunque abbia un impianto a casa è soggetto a controlli a campione da parte della società ispettrice autorizzata dal Comune. I tecnici chiedono non solo di visionare gli impianti, ma anche di controllare la documentazione relativa alla caldaia, ovvero dichiarazione di conformità dell'impianto; libretto d'impianto o di climatizzazione; rapporti di controlli di efficienza; bollini energetici. 

Se per qualche ragione il responsabile d'impianto non volesse mostrare la documentazione oppure non ne sia in possesso, gli addetti dell'Organo ispettore provvederanno a punire il soggetto negligente con una sanzione amministrativa, che va da un minimo di 500 euro, fino ad un massimo di 3.000 euro. 

Controlli e sanzioni per attività commerciali e professionali

Per coloro che hanno un'attività commerciale o professionale con ciclo produttivo, sono previsti, allo stesso modo, una serie di adempimenti volti alla manutenzione e certificazione degli impianti. Infatti, gli apparecchi a gas installati in immobili non residenziali, atti a produrre acqua calda sanitaria, sono considerati a tutti gli effetti impianti termici e dunque sottoposti ad ispezione da parte dell'Organismo Ispezioni Impianti Termici nominato da Comune. Allo stesso modo, anche gli impianti di climatizzazione sono soggetti a verifiche e controlli da parte del medesimo ente ispettore.

Vivi nella Capitale e cerchi maggiori delucidazioni circa il bollino blu per le caldaie a Roma? Contattaci: noi di Totus Caldaie siamo azienda autorizzata dal Comune per il rinnovo del bollino blu ed offriamo altresì assistenza per impianti di ogni tipo e marca. 
  

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